Ieri la disdetta, nei tempi di legge, al contratto per l’uso del criptaggio NDS La partita delle piattaforme televisive è apertissima. Un primo atto lo compie la Rai, dando a Sky la disdetta, con i sei mesi di anticipo previsti dal contratto, per l’uso dello standard di criptaggio Nds, quello della News Corp di Rupert Murdoch utilizzato dai canali trasmessi sulla piattaforma satellitare. A luglio scade il contratto siglato dalla Rai con l’allora Tele+, controllata dai francesi di Canal Plus: un’intesa che ha permesso di produrre il bouquet satellitare di RaiSat, distribuito da Sky in cambio di circa 45-50 milioni annui riconosciuti al servizio pubblico. Insieme a quell’accordo ne è stato siglato un altro, con il quale la Rai s’impegnava a criptare i suoi programmi satellitari con lo standard Nds di Sky. Un accordo che, al contrario di quello sul bouquet di RaiSat, non ha una scadenza temporale ma viene rinnovato tacitamente, a meno che non venga disdettato con sei mesi d’anticipo. Cosa che la Rai ha fatto, per arrivare con le mani libere, e a parità di condizioni, alla trattativa sul rinnovo dell’accordo per il bouquet di RaiSat.
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